Dopo anni di attesa, Starfield finalmente è arrivato sulle nostre console e PC, portando con sé la promessa di una vera space opera in stile Bethesda. Il gioco ci invita a esplorare oltre 1000 sistemi stellari, costruire la nostra nave, reclutare un equipaggio e scoprire misteri sepolti tra le stelle.
Gameplay e libertà di esplorazione
Il cuore di Starfield è la sua libertà. Si può scegliere di diventare un mercenario, un mercante, un esploratore o persino un pirata spaziale. Le missioni principali sono solide, ma è nel lato aperto che il gioco brilla davvero: ogni pianeta ha il proprio ecosistema, risorse e punti di interesse, rendendo ogni viaggio unico.
Grafica e colonna sonora
Visivamente, Starfield sfrutta al meglio il Creation Engine 2, offrendo panorami mozzafiato, effetti di illuminazione realistici e dettagli sorprendenti sulle superfici planetarie. La colonna sonora, composta da Inon Zur, accompagna perfettamente l’atmosfera di scoperta e mistero.
Difetti e aree di miglioramento
Nonostante le ambizioni, il titolo presenta alcuni difetti tecnici: occasionali pop-in di texture, tempi di caricamento lunghi su console di vecchia generazione e un sistema di combattimento a terra che poteva essere più rifinito. Inoltre, alcune missioni secondarie risultano ripetitive dopo molte ore di gioco.
Conclusioni
Starfield è un ambizioso passo avanti per Bethesda e offre ore di esplorazione spaziale che sapranno catturare gli amanti dei giochi di ruolo open world. Nonostante qualche imperfezione tecnica, il senso di scoperta e la libertà di plasmare il proprio destino tra le stelle lo rendono un titolo da non perdere.
Voto: 8/10
